{"id":8543,"date":"2026-03-03T18:00:23","date_gmt":"2026-03-03T17:00:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ringhiera.eu\/?p=8543"},"modified":"2026-03-03T18:00:23","modified_gmt":"2026-03-03T17:00:23","slug":"il-futuro-delle-residenze-universitarie-e-le-nuove-sfide-del-settore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ringhiera.eu\/en\/il-futuro-delle-residenze-universitarie-e-le-nuove-sfide-del-settore\/","title":{"rendered":"Il futuro delle residenze universitarie e le nuove sfide del settore"},"content":{"rendered":"<p>La pressione sugli <strong>alloggi universitari<\/strong> non \u00e8 pi\u00f9 un fenomeno episodico legato ai picchi di immatricolazioni: \u00e8 diventata una variabile strutturale che incide su attrattivit\u00e0, reputazione e capacit\u00e0 operativa degli atenei. Per chi gestisce relazioni internazionali ed economato universitario, la questione non si esaurisce nel \u201ctrovare posti letto\u201d, ma nel garantire standard omogenei, gestione degli arrivi scaglionati (settembre\/gennaio), interventi tecnici tempestivi anche nei festivi, e rispetto di vincoli di spesa e di compliance.<\/p>\n<p>In questo contesto, il segmento delle <strong>residenze universitarie<\/strong> (e, pi\u00f9 in generale, lo <em>student housing<\/em>) sta attraversando una fase di evoluzione accelerata: da un lato la domanda aumenta e si diversifica (studenti fuori sede italiani, visiting professor, studenti internazionali, dottorandi); dall\u2019altro il quadro regolatorio e finanziario \u2014 in particolare tramite PNRR \u2014 spinge operatori pubblici e privati verso nuove strutture, nuovi requisiti e nuovi modelli di gestione. La conseguenza pi\u00f9 rilevante \u00e8 che \u201cdove\u201d e \u201ccome\u201d si offre ospitalit\u00e0 diventa una scelta strategica: non solo immobiliare, ma anche di servizio, tecnologia e sostenibilit\u00e0.<\/p>\n<h2>Evoluzione del mercato delle residenze universitarie in Italia<\/h2>\n<p>La trasformazione delle residenze universitarie in un\u2019infrastruttura stabile del sistema universitario italiano sta ridisegnando l\u2019intera filiera: dal real estate alla gestione, dalla contrattualistica alla manutenzione, fino alla capacit\u00e0 di rendicontare requisiti e performance.<\/p>\n<p>In parallelo, il mercato sta evolvendo da un modello tradizionale, basato su stanze o appartamenti dispersi nel tessuto urbano, verso una logica pi\u00f9 strutturata di \u201cprodotto-servizio\u201d. Il primo approccio, integrato nei condom\u00ecni e distribuito in diverse aree della citt\u00e0, offre flessibilit\u00e0, capillarit\u00e0 territoriale e una maggiore immersione nella vita urbana esistente. Il secondo, invece, si fonda su strutture dedicate \u201ccielo-terra\u201d, progettate o riqualificate per rispondere in modo organico ai picchi dell\u2019anno accademico e garantire standard qualitativi replicabili, servizi centralizzati e una gestione pi\u00f9 efficiente.<\/p>\n<p>Accanto alla diffusione di edifici interamente destinati alla residenza studentesca, alcune iniziative introducono inoltre una compresenza di alloggi per studenti e abitazioni per giovani famiglie, ampliando il perimetro verso forme di residenza sociale e mix funzionale. In questo modo, mentre il modello diffuso valorizza l\u2019integrazione nel contesto urbano consolidato, quello integrato e dedicato punta su organizzazione, qualit\u00e0 omogenea e capacit\u00e0 di pianificazione, delineando due traiettorie complementari piuttosto che alternative.<\/p>\n<h3>La crescita della domanda di alloggi per studenti fuori sede<\/h3>\n<p>Il primo driver \u00e8 la domanda: non solo in crescita, ma anche pi\u00f9 articolata. L\u2019esperienza abitativa entra in modo diretto nell\u2019efficienza organizzativa degli atenei, perch\u00e9 l\u2019allocazione dei posti, la gestione di arrivi scaglionati e la capacit\u00e0 di rispondere alle richieste tecniche si traducono in workload amministrativo e, nei casi critici, in rischi reputazionali. La domanda, inoltre, tende a premiare soluzioni che riducono tempi e incertezza, soprattutto quando la permanenza \u00e8 temporanea e la ricerca dell\u2019alloggio deve avvenire in finestre ristrette.<\/p>\n<div class=\"f9to10_art_note f9to10_art_note--info\">\n<p><strong>Perch\u00e9 oggi \u00e8 pi\u00f9 difficile trovare casa?<\/strong><\/p>\n<p>Secondo un&#8217;analisi di mercato condotta alla fine del 2025, il sistema universitario italiano ha mostrato una chiara ripresa a partire dal 2018, con un aumento degli iscritti del 20,5% negli ultimi dieci anni. Nello stesso arco di tempo, l&#8217;incremento di studenti internazionali \u00e8 stato notevole, pi\u00f9 che raddoppiato in percentuale dal 2,4% al 5,4% del totale.\u00a0Questa dinamica positiva ha tuttavia accentuato la pressione sulla domanda abitativa, specialmente nei grandi poli universitari.<\/p>\n<\/div>\n<p>\u00c8 in questo contesto che, sul mercato, si consolidano formule <em>chiavi in mano<\/em> per studenti e giovani lavoratori, pensate per ridurre la complessit\u00e0 di ricerca, contrattualizzazione e gestione quotidiana. La presenza di contratti annuali, tipologie differenziate e servizi inclusi segnala una risposta strutturata alla pressione sugli alloggi universitari e alla crescente richiesta di alloggi per periodi brevi o a rotazione.<\/p>\n<p>Le tipologie abitative pi\u00f9 ricorrenti, in linea con l\u2019offerta operativa osservabile in diversi cataloghi di mercato, coprono un range che va dal <strong>monolocale<\/strong> al posto letto in <strong>camera singola<\/strong> o <strong>doppia<\/strong> in appartamento condiviso. In questa variet\u00e0, il punto di equilibrio non \u00e8 solo il prezzo: \u00e8 la capacit\u00e0 di allineare privacy, socialit\u00e0 e prevedibilit\u00e0 della gestione, in modo coerente con i ritmi universitari.<\/p>\n<p>La crescita del segmento viene inoltre descritta, nelle stime diffuse dai principali portali immobiliari, come un fenomeno che nell\u2019ultimo anno ha registrato un aumento del <strong>10\u201315%<\/strong> in termini di valore investito e di domanda su scala nazionale, con punte superiori nelle citt\u00e0 pi\u00f9 attrattive come <strong>Milano<\/strong>, <strong>Torino<\/strong>, <strong>Bologna<\/strong> e <strong>Firenze<\/strong>. Il dato, pur sintetico, \u00e8 indicativo perch\u00e9 collega la domanda studentesca a un interesse crescente per il comparto, che si riflette su nuovi progetti e su una maggiore specializzazione gestionale.<\/p>\n<blockquote class=\"f9to10_art_citation\"><p>&#8220;La riduzione del potere di acquisto delle famiglie ha reso l&#8217;accessibilit\u00e0 abitativa una criticit\u00e0 diffusa, con effetti sull&#8217;attrattivit\u00e0 urbana e sulla competitivit\u00e0 economica. Alloggi e capitale umano sono ormai fattori strategici di sviluppo, condivisi come esigenza da imprese e universit\u00e0.&#8221;<\/p>\n<p><cite>Luca Dondi dall&#8217;Orologio, Amministratore Delegato di Patrigest<\/cite><\/p><\/blockquote>\n<p>Tre dinamiche, in particolare, ricorrono con maggiore frequenza nel passaggio da domanda potenziale a domanda gestibile:<\/p>\n<ol class=\"f9to10_art_list\">\n<li><strong>Ricerca di processi rapidi<\/strong> per prenotazione e accesso, soprattutto in caso di permanenze brevi o arrivi internazionali.<\/li>\n<li><strong>Preferenza per costi leggibili<\/strong>, con canoni e servizi inclusi che riducono la variabilit\u00e0 di spesa legata alle utenze.<\/li>\n<li><strong>Maggiore attenzione alla qualit\u00e0 operativa<\/strong>, perch\u00e9 manutenzione, regole e continuit\u00e0 di servizio incidono sull\u2019esperienza quotidiana.<\/li>\n<\/ol>\n<p>In questa evoluzione si colloca anche l\u2019esperienza di un operatore come <strong>La Ringhiera<\/strong>, che nel tempo ha mantenuto un portafoglio di appartamenti in condom\u00ecni in diverse aree urbane e, negli ultimi anni, ha realizzato nuove strutture \u201ccielo-terra\u201d, sia di nuova costruzione sia ristrutturando edifici esistenti. L\u2019impostazione risponde a un\u2019esigenza tipica del mercato: progettare spazi pi\u00f9 congeniali alla vita studentesca e rendere pi\u00f9 standardizzabile la gestione. Una panoramica delle tipologie di strutture e delle localizzazioni, con esempi in citt\u00e0 come Milano, Firenze e Roma, \u00e8 disponibile nella pagina dedicata alle <a href=\"https:\/\/www.ringhiera.eu\/residenze\/\">residenze universitarie e strutture dedicate<\/a>.<\/p>\n<p>La componente immobiliare, infine, non \u00e8 sempre autonoma rispetto a finanza e istituzioni locali. Alcune strutture sono state ideate con il contributo del <strong>Fondo di Lombardia Comparto 2<\/strong>, gestito dalla <strong>SGR Redo<\/strong>, con canoni convenzionati con il <strong>Comune di Milano<\/strong>. Per gli atenei, questi meccanismi sono rilevanti perch\u00e9 introducono una dimensione di accessibilit\u00e0 economica e di stabilit\u00e0 delle condizioni, in un contesto urbano in cui la pressione sugli affitti tende a trasferirsi rapidamente sugli alloggi universitari.<\/p>\n<h3>Il ruolo del PNRR: 60.000 nuovi posti letto<\/h3>\n<p>Se la domanda spinge il mercato, il PNRR ne definisce il perimetro operativo e, soprattutto, i criteri di ammissibilit\u00e0. Il Ministero dell\u2019Universit\u00e0 e della Ricerca colloca l\u2019housing universitario nella Riforma 1.7 (Missione 4, Componente 1) e indica come target la creazione di <strong>60.000 posti letto<\/strong> per studenti universitari fuori sede entro il <strong>30 giugno 2026<\/strong>, prevedendo la copertura di una parte dei costi di gestione per i primi tre anni di messa in esercizio delle strutture (come indicato dal Ministero dell&#8217;Universit\u00e0 e della Ricerca alla pagina web sull&#8217;housing universitario).<\/p>\n<p>Questa impostazione \u00e8 significativa perch\u00e9 sposta la misura dall\u2019edilizia pura alla capacit\u00e0 di <strong>gestire<\/strong>. La comunicazione ufficiale \u00e8 indirizzata a enti pubblici e privati interessati a condurre attivit\u00e0 di gestione di residenze o alloggi per studenti universitari, con l\u2019obiettivo di raggiungere i menzionati 60.000 posti letto entro il 2026.<\/p>\n<p>Le risorse complessive disponibili sono pari a <strong>1,2 miliardi di euro<\/strong>. Il finanziamento si concentra esclusivamente sulla <strong>gestione<\/strong> degli studentati, non coprendo, invece, i costi di costruzione o di ristrutturazione. L&#8217;importo, pari a <strong>19.966,66 euro<\/strong> per ogni nuovo posto letto, viene erogato solo una volta che gli alloggi sono pronti per essere assegnati. Le scadenze sono rigorose: gli interventi devono essere completati e collaudati entro il <strong>30 aprile 2026<\/strong>, in previsione del termine di rendicontazione fissato per il <strong>30 giugno 2026<\/strong> (<a href=\"https:\/\/www.mur.gov.it\/it\/housing-universitario\/avviso-housing\">MUR \u2013 Avviso housing<\/a>).<\/p>\n<div class=\"f9to10_art_highlight\">\n<h4>Nuovo Fondo e avviso pubblico a inizio 2026<\/h4>\n<p>A ulteriore impulso del settore, a fine 2025 \u00e8 stata approvata una revisione del PNRR che ha istituito lo &#8220;Student housing fund&#8221;. Gestito da Cassa Depositi e Prestiti (CDP), questo fondo potenzia l&#8217;offerta attraverso contributi a fondo perduto. Il 19 gennaio 2026 \u00e8 stato pubblicato il relativo avviso pubblico, con uno sportello per le candidature aperto fino al 29 giugno 2026. L&#8217;iniziativa si rivolge a gestori pubblici (atenei, enti locali) e privati (imprese, fondazioni), con l&#8217;obbligo di concludere gli interventi entro il 15 maggio 2027 per accedere ai contributi.<sup class=\"f9to10_art_footnote-ref\">[La Gazzetta degli Enti Locali]<\/sup><\/p>\n<\/div>\n<p>Il perimetro regolatorio viene ulteriormente definito da requisiti tecnici e sociali che, di fatto, elevano lo standard minimo del prodotto residenziale. Tra gli elementi esplicitati rientrano la capienza minima di <strong>20 posti letto<\/strong> e l\u2019obbligo che <strong>non meno del 70%<\/strong> dei posti sia disponibile in camere singole, con rispetto delle superfici minime. Per quanto riguarda la collocazione, le strutture ricettive devono trovarsi vicine alle sedi universitarie oppure essere facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici. Sul fronte della compliance, \u00e8 richiesto l\u2019abbattimento totale delle barriere architettoniche e il rispetto della normativa sismica, impiantistica e igienico-sanitaria; sul fronte ambientale, il rispetto dei <strong>CAM<\/strong> e del principio <strong>DNSH<\/strong>, con una prescrizione netta: <strong>non \u00e8 previsto l\u2019utilizzo di caldaie a gas naturale<\/strong>.<\/p>\n<p>La dimensione sociale \u00e8 altrettanto improrogabile: almeno il <strong>30%<\/strong> dei posti letto deve essere conferito a studenti selezionati dalle graduatorie degli Enti per il Diritto allo Studio, mediante accordi tra il gestore e l&#8217;ente competente territorialmente. Per la porzione non coperta da tali accordi, il gestore \u00e8 tenuto ad applicare tariffe ridotte di almeno il <strong>15%<\/strong> rispetto al costo medio di mercato. A completamento del quadro normativo, sussiste l&#8217;obbligo di mantenere la destinazione d&#8217;uso per un periodo minimo di <strong>12 anni<\/strong>, con la possibilit\u00e0 di accedere a benefici fiscali quali sgravi IRES\/IRAP ed esenzione dalle imposte di registro, oltre a un credito d&#8217;imposta calcolato sull&#8217;IMU versata annualmente, fino all&#8217;esaurimento dei fondi.<\/p>\n<p>Il quadro, per molti versi, ha gi\u00e0 prodotto effetti di sistema. Nel 2025, ad esempio, sono stati riportati volumi di candidature che superano la soglia dei <strong>60.000 posti letto<\/strong> richiesti complessivamente, evidenziando la dimensione dell\u2019urgenza e l\u2019attivazione di progetti in pi\u00f9 territori. Nello stesso periodo, alcune ricostruzioni hanno indicato, a fronte del target fissato, un avanzamento quantificato in <strong>23.000 posti<\/strong> sui 60.000 previsti, elemento che rende evidente quanto la componente realizzativa e gestionale sia determinante rispetto alla sola disponibilit\u00e0 di risorse.<\/p>\n<figure class=\"f9to10_art_media\"><img decoding=\"async\" class=\"f9to10_art_img f9to10_art_img-center\" src=\"https:\/\/art.from9to10.work\/4226\/pnrr_housing_progress_2025_chart\/16504705625-8364.png\" alt=\"\" \/><\/figure>\n<h2>I nuovi standard qualitativi richiesti dagli studenti<\/h2>\n<p>La spinta del PNRR e l\u2019aumento della domanda rendono pi\u00f9 evidente un passaggio gi\u00e0 in corso: la qualit\u00e0 dell\u2019offerta \u00e8 diventata parte integrante della capacit\u00e0 di accoglienza e, in prospettiva, dell\u2019attrattivit\u00e0 dell\u2019ateneo. Nel lessico del real estate, l\u2019asset dedicato agli studenti non compete pi\u00f9 soltanto su prezzo e posizione, ma su una Value Proposition che integra standard abitativi, servizi e governance della convivenza, con un\u2019attenzione crescente alla sostenibilit\u00e0 e alla digitalizzazione.<\/p>\n<p>Per le strutture amministrative universitarie, questa evoluzione non \u00e8 astratta. Spazi non adeguati e servizi frammentati generano richieste individuali, escalation e costi indiretti; al contrario, standard chiari e ripetibili riducono la variabilit\u00e0 operativa e facilitano l\u2019integrazione con i processi di accoglienza, inclusi quelli per studenti internazionali e visiting.<\/p>\n<h3>L&#8217;importanza degli spazi comuni e dei servizi integrati<\/h3>\n<p>La qualit\u00e0 percepita nelle residenze universitarie non si esaurisce nella stanza. Spazi comuni per studio e socialit\u00e0, se progettati e gestiti in modo coerente, contribuiscono a ridurre l\u2019isolamento e ad abbassare l\u2019attrito quotidiano, soprattutto in contesti di convivenza. Dal punto di vista dell\u2019operations, inoltre, gli spazi comuni consentono di definire regole d\u2019uso e canali di comunicazione standard, riducendo la gestione \u201cuno a uno\u201d tipica degli affitti frammentati.<\/p>\n<p>La componente pi\u00f9 rilevante, tuttavia, \u00e8 il <strong>pacchetto servizi<\/strong>. Nel mercato delle soluzioni gestite, la logica \u201cchiavi in mano\u201d tende a includere attivit\u00e0 che semplificano la vita dell\u2019ospite e, allo stesso tempo, rendono pi\u00f9 controllabile la spesa e la qualit\u00e0 del servizio:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>gestione delle utenze<\/strong> (luce, gas e TARI), con un impatto diretto sulla trasparenza dei costi;<\/li>\n<li><strong>attivazione del Wi-Fi<\/strong>, ormai requisito essenziale per studio e didattica;<\/li>\n<li><strong>manutenzione ordinaria e straordinaria<\/strong>, per ridurre il rischio di guasti protratti e disservizi;<\/li>\n<li><strong>check-in\/out<\/strong> e, quando previsto, servizi opzionali come pulizie su richiesta.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Un esempio di offerta strutturata secondo questa logica \u00e8 rappresentato dai contratti annuali utilizzati da La Ringhiera, che includono reperimento dell\u2019alloggio sul mercato, gestione della locazione con la propriet\u00e0, utenze (luce, gas, TARI), attivazione Wi-Fi, manutenzione ordinaria e straordinaria, check-in\/out e pulizie su richiesta. Le tipologie disponibili comprendono monolocali e posti letto in camera singola o doppia in appartamento in condivisione. Per un riferimento operativo alle tipologie e ai servizi inclusi nel contratto, \u00e8 disponibile la pagina dedicata alle <a href=\"https:\/\/www.ringhiera.eu\/appartamenti\/\">soluzioni abitative per studenti<\/a>.<\/p>\n<p>Accanto alle residenze dedicate, il mercato mostra una crescente capacit\u00e0 di \u201ccatalogare\u201d appartamenti diffusi con configurazioni diverse per posti letto e numero di camere. La presenza di soluzioni con capienze variabili e, in alcuni casi, camere attrezzate, segnala una gestione orientata alla disponibilit\u00e0 rapida e alla riduzione dei tempi di allocazione, un aspetto particolarmente rilevante quando l\u2019ateneo deve rispondere a esigenze improvvise o a spostamenti legati a turn-over.<\/p>\n<h3>La sostenibilit\u00e0 non \u00e8 pi\u00f9 un optional<\/h3>\n<p>In continuit\u00e0 con l\u2019evoluzione qualitativa, la sostenibilit\u00e0 \u00e8 sempre pi\u00f9 un criterio di scelta e, al tempo stesso, un requisito di bancabilit\u00e0 e di compliance. Nel mercato immobiliare, gli investimenti sostenibili e il <em>green real estate<\/em> vengono descritti non come una tendenza passeggera, ma come una leva di creazione di valore e di mitigazione del rischio, con ricadute dirette su costi operativi e obsolescenza dell\u2019asset.<\/p>\n<p>Nelle definizioni operative utilizzate nel settore, un <strong>immobile sostenibile<\/strong> \u00e8 costruito o riqualificato per minimizzare l\u2019impatto ambientale lungo l\u2019intero ciclo di vita. Questo include uso efficiente dell\u2019energia, materiali a basso impatto, ridotte emissioni, comfort termico e acustico e una gestione pi\u00f9 efficiente di risorse come acqua, aria e illuminazione. In pratica, i marker pi\u00f9 citati comprendono <strong>classi energetiche elevate<\/strong> (come A o B), isolamento e infissi performanti, fonti rinnovabili, sistemi per il risparmio idrico e tecnologie da <em>smart building<\/em>.<\/p>\n<div class=\"f9to10_art_def-box\">\n<dl>\n<dt>Elementi chiave di una residenza universitaria sostenibile<\/dt>\n<dt><\/dt>\n<dd>\n<ul class=\"f9to10_art_list f9to10_art_list--check\">\n<li><strong>Efficienza energetica:<\/strong> Alto livello di isolamento, finestre a basse emissioni e sistemi di climatizzazione efficienti.<\/li>\n<li><strong>Energie rinnovabili:<\/strong> Utilizzo di fonti come pannelli solari o impianti geotermici per ridurre la dipendenza da combustibili fossili.<\/li>\n<li><strong>Gestione dei rifiuti:<\/strong> Implementazione di programmi di raccolta differenziata e riciclo per ridurre i rifiuti destinati alla discarica.<\/li>\n<li><strong>Mobilit\u00e0 sostenibile:<\/strong> Disponibilit\u00e0 di rastrelliere e incentivi per l&#8217;uso di biciclette e monopattini, oltre a un facile accesso al trasporto pubblico.<\/li>\n<li><strong>Materiali a basso impatto:<\/strong> Impiego di materiali ecologici come legno di recupero, cemento isolante, bamb\u00f9, acciaio riciclato e gomma riciclata.<\/li>\n<li><strong>Sensibilizzazione:<\/strong> Attivazione di programmi educativi per promuovere comportamenti sostenibili tra i residenti.<\/li>\n<\/ul>\n<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p>Per investitori e gestori, il legame tra sostenibilit\u00e0 e performance economica viene spesso ricondotto a tre elementi. Il primo \u00e8 il <strong>valore di mercato<\/strong>: gli immobili ad alta efficienza o certificati tendono ad avere un posizionamento migliore, con incrementi che, a seconda di tipologia e localizzazione, vengono descritti come potenzialmente superiori al <strong>10%<\/strong> rispetto a immobili analoghi non efficienti. Il secondo \u00e8 la <strong>riduzione dei costi operativi<\/strong>, che rende pi\u00f9 attrattivo l\u2019alloggio e pu\u00f2 ridurre i periodi di sfitto, favorendo un cash flow pi\u00f9 stabile. Il terzo \u00e8 la mitigazione del rischio di obsolescenza, perch\u00e9 il mancato adeguamento agli standard energetici e ambientali aumenta la probabilit\u00e0 di trasformare l\u2019immobile in uno <em>stranded asset<\/em>, con perdita di valore e necessit\u00e0 di interventi onerosi.<\/p>\n<p>Il PNRR rende questi temi ancora pi\u00f9 concreti nel comparto degli alloggi universitari: CAM e DNSH sono requisiti di ammissibilit\u00e0, e alcune scelte impiantistiche vengono esplicitamente escluse. Ne deriva un incentivo a progettare e gestire l\u2019asset in modo coerente con una traiettoria di efficienza, non solo per ragioni ambientali, ma anche per proteggere valore e operativit\u00e0 nel lungo periodo.<\/p>\n<figure class=\"f9to10_art_media\"><img decoding=\"async\" class=\"f9to10_art_img f9to10_art_img-center\" src=\"https:\/\/art.from9to10.work\/4226\/residence_universitaria_italia.jpg\/16504448743-4816.png\" alt=\"\" \/><\/figure>\n<h2>Gestione diretta o operatori privati?<\/h2>\n<p>Se standard e sostenibilit\u00e0 definiscono il \u201ccosa\u201d, il modello di gestione determina il \u201ccome\u201d e, spesso, il \u201cquanto costa davvero\u201d nel ciclo di vita. La scelta tra gestione diretta e partnership con operatori privati non \u00e8 soltanto organizzativa: incide su capacit\u00e0 di risposta, continuit\u00e0 nei picchi, qualit\u00e0 del servizio e compliance, soprattutto quando l\u2019offerta \u00e8 distribuita su pi\u00f9 immobili o citt\u00e0.<\/p>\n<h3>Vantaggi della gestione diretta da parte degli atenei<\/h3>\n<p>In continuit\u00e0 con la missione istituzionale, la gestione diretta consente agli atenei di mantenere un controllo immediato su criteri di assegnazione e policy di residenzialit\u00e0, con un allineamento naturale ai principi del diritto allo studio. Permette inoltre di integrare l\u2019alloggio con servizi universitari e di presidiare la comunicazione in modo coerente con l\u2019immagine dell\u2019istituzione.<\/p>\n<p>La complessit\u00e0 emerge sul piano delle operations. Gestire alloggi universitari significa coordinare check-in e check-out, assicurare manutenzione ordinaria e straordinaria, gestire guasti e urgenze anche nei festivi, oltre a presidiare aspetti amministrativi e documentali. Quando la domanda \u00e8 concentrata in finestre stagionali e il turn-over \u00e8 elevato, la gestione interna deve essere dimensionata e strutturata per evitare che l\u2019emergenza diventi norma, con conseguente aumento dei costi indiretti e tensione sulle risorse amministrative.<\/p>\n<p>La criticit\u00e0 \u00e8 ancora pi\u00f9 evidente nei modelli di appartamenti diffusi, dove la dispersione geografica richiede procedure uniformi e canali unificati per segnalazioni e interventi. In assenza di questa standardizzazione, l\u2019esperienza dell\u2019ospite rischia di diventare disomogenea, con impatti che si riflettono sull\u2019attrattivit\u00e0 e sulla percezione di affidabilit\u00e0 dell\u2019ateneo.<\/p>\n<h3>Opportunit\u00e0 offerte dalle partnership con operatori privati<\/h3>\n<p>Proprio per ridurre la variabilit\u00e0 e alleggerire il carico amministrativo, molte organizzazioni valutano partnership con operatori specializzati. L\u2019Avviso housing del MUR \u00e8 esplicitamente aperto a soggetti pubblici e privati che svolgono attivit\u00e0 di gestione di residenze o alloggi per studenti universitari, e questo rende centrale la capacit\u00e0 del gestore di garantire continuit\u00e0, standard e rendicontazione.<\/p>\n<p>In un assetto di partnership efficace, il focus si sposta su <strong>KPI<\/strong> e <strong>SLA<\/strong>: tempi di risposta per manutenzione, livelli minimi di servizio, trasparenza tariffaria, procedure standard per check-in\/out e gestione delle utenze. \u00c8 una logica che consente di trasformare la gestione da attivit\u00e0 \u201cartigianale\u201d a processo ripetibile, con benefici in termini di prevedibilit\u00e0 e di tutela dell\u2019immagine istituzionale.<\/p>\n<p>Un operatore come La Ringhiera, nato a Milano nel <strong>1989<\/strong> come cooperativa avviata da studenti fuori sede che avevano sperimentato in prima persona la difficolt\u00e0 di trovare un alloggio durante il percorso universitario, rappresenta un esempio di specializzazione del mercato nella gestione end-to-end. L\u2019esperienza maturata nella ricerca di immobili, nell\u2019acquisizione e nella gestione durante la locazione ha portato alla strutturazione di servizi che includono gestione contrattuale, utenze e manutenzione, con l\u2019obiettivo di rendere l\u2019esperienza abitativa pi\u00f9 uniforme.<\/p>\n<p>La gestione della convivenza \u00e8 un altro elemento in cui la specializzazione produce valore. Esistono modelli orientati a esperienze di vita comunitaria e associativa attraverso posti letto in camere doppie o triple in alloggi selezionati e presenti in citt\u00e0 come <strong>Ancona<\/strong>, <strong>Brescia<\/strong>, <strong>Firenze<\/strong>, <strong>Milano<\/strong>, <strong>Monza<\/strong>, <strong>Parma<\/strong>, <strong>Roma<\/strong> e <strong>Venezia<\/strong>. In queste soluzioni, gli appartamenti hanno un numero di posti letto <strong>uguale o superiore a 5<\/strong> e rispettano standard abitativi minimi, includendo impianti a norma, cucina funzionante con frigorifero, piano cottura e forno, letti con materassi, luci e arredo bagno essenziale, con consegna pulita e imbiancata. Il perimetro del servizio comprende reperimento degli alloggi sul mercato, gestione della locazione e del contratto, stesura e registrazione dei contratti, gestione delle utenze (luce, gas, TARI) e manutenzione ordinaria e straordinaria.<\/p>\n<p>La procedura di accesso rende esplicita una logica di governance: non \u00e8 normalmente possibile scegliere l\u2019appartamento o i coinquilini, anche se \u00e8 possibile esprimere preferenze non vincolanti; \u00e8 previsto un colloquio di orientamento e, in caso di idoneit\u00e0, l\u2019accesso a una procedura di prenotazione del posto letto. Un esempio di questo modello \u00e8 descritto nella pagina dedicata agli <a href=\"https:\/\/www.ringhiera.eu\/alloggi-domus-discipuli\/\">alloggi Domus Discipuli<\/a>, dove la definizione di regole e standard minimi viene trattata come parte integrante del servizio.<\/p>\n<h2>Il ruolo della tecnologia nell&#8217;esperienza abitativa<\/h2>\n<p>Una volta chiariti modelli e responsabilit\u00e0, la tecnologia diventa il fattore abilitante che rende misurabile la qualit\u00e0 e sostenibile la scalabilit\u00e0. Digitalizzare significa ridurre attriti, standardizzare flussi, garantire tracciabilit\u00e0 e supportare la compliance, inclusa quella legata alla gestione dei dati. In un contesto con picchi stagionali e turn-over, strumenti e processi digitali non sono un \u201cplus\u201d accessorio, ma una componente di resilienza organizzativa.<\/p>\n<p>Inoltre, la digitalizzazione sta rendendo il settore pi\u00f9 accessibile anche a chi si muove dall\u2019estero: tour virtuali e contratti a distanza vengono citati come elementi che, insieme a procedure pi\u00f9 snelle, riducono le barriere operative. Per atenei e gestori, il beneficio \u00e8 duplice: migliorare l\u2019experience dell\u2019ospite e rafforzare la controllabilit\u00e0 dei processi.<\/p>\n<h3>Digitalizzazione dei processi di prenotazione e check-in<\/h3>\n<p>In continuit\u00e0 con l\u2019esigenza di efficienza, la digitalizzazione della prenotazione e del check-in \u00e8 uno snodo centrale. Quando gli arrivi sono scaglionati e i volumi aumentano in finestre ristrette, la qualit\u00e0 del servizio si gioca sulla capacit\u00e0 di ridurre code, errori documentali e comunicazioni frammentate. Un processo digitale consente di standardizzare la raccolta di documenti, la gestione di depositi e condizioni contrattuali e l\u2019invio di informazioni di servizio, con una riduzione del carico sul front-office.<\/p>\n<p>La tracciabilit\u00e0 \u00e8 il punto che pi\u00f9 incide sul governo istituzionale: un flusso digitale crea un audit trail utile per la gestione interna e per il monitoraggio dei fornitori, rendendo pi\u00f9 semplice misurare tempi di risposta e qualit\u00e0 degli interventi. In modelli \u201cchiavi in mano\u201d con contratti annuali e servizi inclusi, la digitalizzazione si integra naturalmente con gestione delle utenze, manutenzione e check-in\/out, contribuendo a rendere pi\u00f9 prevedibili i costi e pi\u00f9 uniforme l\u2019esperienza dell\u2019ospite.<\/p>\n<h3>Digitalizzazione degli edifici e Smart Readiness Indicator: implicazioni sistemiche per le residenze universitarie<\/h3>\n<p>Nel contesto dell\u2019evoluzione del patrimonio immobiliare universitario, la digitalizzazione non si limita alla semplificazione dei processi amministrativi, ma incide direttamente sul comportamento energetico e funzionale dell\u2019edificio. L\u2019integrazione di sistemi di building automation e di monitoraggio consente infatti una gestione dinamica dei consumi, l\u2019ottimizzazione delle prestazioni impiantistiche e la riduzione delle inefficienze operative, con impatti misurabili sia in termini di costi sia di qualit\u00e0 del servizio.<\/p>\n<p>Nelle residenze universitarie, caratterizzate da elevata intensit\u00e0 d\u2019uso e da una domanda di comfort continuativa, tali soluzioni assumono una valenza strategica. La gestione automatizzata degli impianti HVAC, dell\u2019illuminazione, della ventilazione e dei sistemi di controllo energetico permette di adattare il funzionamento dell\u2019edificio alle condizioni di occupazione reale, riducendo sprechi e prevenendo fenomeni di sovra-consumo tipici degli immobili ad uso collettivo.<\/p>\n<p>In questo quadro si colloca lo <strong>Smart Readiness Indicator (SRI)<\/strong>, introdotto dalla Direttiva europea sulla prestazione energetica nell\u2019edilizia (EPBD) come strumento di valutazione della \u201cprontezza smart\u201d degli edifici. L\u2019SRI misura la capacit\u00e0 di un edificio o di una singola unit\u00e0 immobiliare di:<\/p>\n<ol>\n<li>ottimizzare l\u2019efficienza energetica e le prestazioni complessive;<\/li>\n<li>adattare il proprio funzionamento alle esigenze degli occupanti;<\/li>\n<li>interagire con la rete energetica, favorendo flessibilit\u00e0 e integrazione delle fonti rinnovabili.<\/li>\n<\/ol>\n<p>L\u2019indicatore non rappresenta un requisito cogente generalizzato nei programmi di finanziamento pubblico, ma costituisce un dispositivo metodologico rilevante per la valutazione comparativa delle performance tecnologiche e per la strutturazione di strategie di investimento coerenti con gli obiettivi europei di transizione energetica.<\/p>\n<p>In Italia, la fase di sperimentazione nazionale dell\u2019SRI, avviata nel 2025 e promossa anche da ENEA, evidenzia l\u2019interesse istituzionale verso strumenti capaci di integrare dimensione tecnologica, efficienza energetica e qualit\u00e0 dell\u2019esperienza d\u2019uso. In particolare, nel settore delle residenze universitarie, l\u2019adozione di metriche di \u201csmart readiness\u201d assume una duplice funzione:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>funzione gestionale<\/strong>, in quanto consente di monitorare e documentare le performance operative, supportando decisioni manutentive e di efficientamento;<\/li>\n<li><strong>funzione strategica<\/strong>, in quanto rafforza la coerenza dell\u2019investimento con criteri ambientali e di sostenibilit\u00e0 richiesti in ambito europeo (es. CAM e principio DNSH nei programmi finanziati).<\/li>\n<\/ul>\n<p>L\u2019approccio sistemico alla digitalizzazione dell\u2019edificio consente pertanto di superare una visione meramente impiantistica della sostenibilit\u00e0, integrando tecnologia, governance e compliance normativa. In tale prospettiva, la misurabilit\u00e0 delle performance \u201csmart\u201d non rappresenta un elemento accessorio, ma una componente strutturale della gestione immobiliare contemporanea, soprattutto in asset a vocazione istituzionale e collettiva come le residenze universitarie.<\/p>\n<p>Ne deriva che la qualit\u00e0 tecnologica dell\u2019edificio non \u00e8 pi\u00f9 un fattore competitivo secondario, bens\u00ec una variabile strategica che incide sulla stabilit\u00e0 dei costi energetici, sulla resilienza dell\u2019investimento e sulla capacit\u00e0 dell\u2019ateneo di offrire un ambiente abitativo coerente con gli standard europei di sostenibilit\u00e0 e innovazione.<\/p>\n<h2>Analisi della redditivit\u00e0 per gli investitori istituzionali<\/h2>\n<p>La maturazione del comparto porta con s\u00e9 una domanda inevitabile: quale profilo di rischio-rendimento pu\u00f2 offrire lo <em>student housing <\/em>agli investitori istituzionali e, in parallelo, quali condizioni rendono sostenibili gli <strong>investimenti immobiliari universitari<\/strong> nel lungo periodo. Nel quadro attuale, la redditivit\u00e0 non dipende solo dal canone, ma dalla combinazione di occupancy, costi di esercizio, stabilit\u00e0 regolatoria e qualit\u00e0 del gestore.<\/p>\n<p>La dimensione \u201cgreen\u201d \u00e8 parte integrante di questa valutazione. Nel mercato, l\u2019edilizia eco-friendly viene descritta come una leva per cogliere opportunit\u00e0 di valore, mitigare rischi e posizionare il patrimonio in modo pi\u00f9 resiliente, anche perch\u00e9 la sostenibilit\u00e0 riduce la probabilit\u00e0 di obsolescenza e rafforza l\u2019attrattivit\u00e0 dell\u2019asset per gli utilizzatori finali.<\/p>\n<h3>Rendimenti attesi e stabilit\u00e0 dei flussi di cassa<\/h3>\n<p>In continuit\u00e0 con la trasformazione del prodotto in servizio, la stabilit\u00e0 dei flussi dipende dalla capacit\u00e0 di rendere prevedibili costi e qualit\u00e0. Contratti annuali e servizi inclusi possono contribuire a ridurre la volatilit\u00e0 legata a utenze e manutenzione, trasformando una parte della spesa in un set di componenti pi\u00f9 controllabile. Questo aspetto \u00e8 particolarmente rilevante quando l\u2019asset deve sostenere turn-over e picchi stagionali senza perdere qualit\u00e0.<\/p>\n<div class=\"f9to10_art_note\">\n<p>Nei primi nove mesi del 2025, gli investimenti nel comparto &#8220;living&#8221; in Italia hanno raggiunto circa 450 milioni di euro, con lo student housing a rappresentare la quota maggioritaria. Si rileva un forte interesse da parte degli investitori internazionali, che dal 2021 costituiscono il 58% del totale degli investimenti nel settore.<\/p>\n<\/div>\n<h3>Strategie di mitigazione del rischio nel lungo periodo<\/h3>\n<p>I talenti e le abitazioni sono ormai visti come elementi strategici per lo sviluppo, un&#8217;esigenza sentita sia dalle imprese che dalle universit\u00e0. Sebbene ancora limitato in termini quantitativi, ma in continua espansione, il contributo degli investitori pu\u00f2 avere un impatto positivo sugli attuali squilibri.<\/p>\n<p>Su orizzonti coerenti con il vincolo di destinazione d\u2019uso di <strong>almeno 12 anni<\/strong> previsto dall\u2019Avviso housing, la mitigazione del rischio diventa la variabile che separa un progetto sostenibile da un\u2019operazione fragile. Nel perimetro degli investimenti immobiliari universitari, il rischio non \u00e8 solo di mercato, ma include compliance tecnica, continuit\u00e0 operativa e capacit\u00e0 di mantenere l\u2019asset allineato a standard ambientali e sociali.<\/p>\n<p>Secondo l&#8217;analisi di Nomisma, uno degli ostacoli principali per gli sviluppatori \u00e8 la scarsa conoscenza di questi nuovi modelli abitativi da parte del pubblico. Diventa quindi cruciale comunicare i vantaggi di una gestione professionale dell&#8217;immobile.<sup class=\"f9to10_art_footnote-ref\">[Nomisma]<\/sup> Inoltre, le amministrazioni pubbliche possono agevolare lo sviluppo di tali iniziative, intervenendo a livello urbanistico e fiscale per ridurne gli oneri.<\/p>\n<p>Quattro aree ricorrenti, coerenti con i requisiti esplicitati dal PNRR e con le logiche del green real estate, sintetizzano le principali leve di contenimento del rischio:<\/p>\n<ul class=\"f9to10_art_list\">\n<li><strong>Rischio regolatorio e di compliance<\/strong>: incorporare CAM e DNSH nelle specifiche, oltre ai requisiti di accessibilit\u00e0 e alle prescrizioni impiantistiche, evitando adeguamenti ex post.<\/li>\n<li><strong>Rischio di obsolescenza<\/strong>: presidiare efficienza energetica e qualit\u00e0 dell\u2019immobile per ridurre la probabilit\u00e0 di stranded asset e proteggere il valore di mercato.<\/li>\n<li><strong>Rischio operativo<\/strong>: definire SLA su manutenzione, check-in\/out e gestione dei guasti, soprattutto nei picchi stagionali e nei periodi festivi.<\/li>\n<li><strong>Rischio di domanda<\/strong>: mantenere un mix tra residenze dedicate e appartamenti condivisi, cos\u00ec da rispondere a diverse esigenze di budget e permanenza.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Le agevolazioni fiscali previste dall\u2019Avviso housing possono rafforzare la sostenibilit\u00e0 economica, ma richiedono rigore documentale e continuit\u00e0 di compliance. In questo quadro, la qualit\u00e0 del gestore non \u00e8 un elemento accessorio: incide direttamente sulla capacit\u00e0 di rispettare vincoli, mantenere standard e proteggere reputazione e cash flow nel tempo.<\/p>\n<h2>Prospettive future e internazionalizzazione degli atenei<\/h2>\n<p>La crescita del comparto, sostenuta da politiche pubbliche e da una domanda in evoluzione, si intreccia con l\u2019internazionalizzazione. Per gli atenei, la disponibilit\u00e0 di residenze universitarie gestite con standard omogenei \u00e8 sempre pi\u00f9 un fattore abilitante: riduce incertezza per chi arriva dall\u2019estero, stabilizza i processi di accoglienza e contribuisce a rendere credibile l\u2019offerta internazionale, in cui l\u2019alloggio \u00e8 parte della \u201cstudent experience\u201d.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, misure nazionali sul diritto allo studio e sulla residenzialit\u00e0 contribuiscono a consolidare l\u2019offerta, intervenendo sia sul sostegno economico sia sull\u2019incremento dei posti disponibili.<\/p>\n<h3>Attrarre talenti internazionali con l&#8217;offerta abitativa<\/h3>\n<p>In continuit\u00e0 con l\u2019esigenza di attrarre e gestire flussi internazionali, la qualit\u00e0 dell\u2019alloggio incide sul primo impatto dell\u2019ospite con l\u2019istituzione. Processi chiari, costi trasparenti, presidio manutentivo e regole di convivenza riducono la probabilit\u00e0 di reclami e richieste urgenti, liberando risorse amministrative e tutelando l\u2019immagine dell\u2019ateneo. L\u2019attenzione alla cura dell\u2019ospite, in questa prospettiva, non \u00e8 solo un tema di comfort: \u00e8 un elemento di efficienza e di governance.<\/p>\n<p>Le politiche di sistema forniscono un contesto. La CRUI ha richiamato lo sblocco della ripartizione di <strong>881 milioni<\/strong> per le borse di studio 2024-2025, dato dalla somma del Fondo integrativo statale (<strong>593 milioni<\/strong>) e degli stanziamenti PNRR (<strong>288 milioni<\/strong>), con un aumento di oltre <strong>300 milioni<\/strong> rispetto all\u2019anno precedente. Inoltre, viene indicato il <strong>DM 1666<\/strong> del MUR, che destina <strong>187 milioni<\/strong> alla realizzazione di <strong>2.309<\/strong> nuovi posti letto in residenze e collegi universitari, attraverso <strong>17 progetti<\/strong> cofinanziati, con un incremento del <strong>25%<\/strong> dei posti disponibili dal 2023 a oggi, da <strong>6.762<\/strong> a <strong>9.071<\/strong> (<a href=\"https:\/\/www.crui.it\/archivio-notizie\/piena-soddisfazione-per-le-misure-sul-diritto-allo-studio.html\">CRUI \u2013 Misure sul diritto allo studio<\/a>).<\/p>\n<p>Per gli atenei, questi dati sono rilevanti perch\u00e9 rafforzano l\u2019idea della residenzialit\u00e0 come leva strutturale: pi\u00f9 risorse su borse di studio e incremento di posti letto contribuiscono a sostenere partecipazione in presenza e accessibilit\u00e0, elementi che incidono anche sulla capacit\u00e0 di attrarre studenti internazionali in modo competitivo.<\/p>\n<h3>Il confronto con gli standard degli studentati europei<\/h3>\n<p>Il confronto europeo, pi\u00f9 che un esercizio di imitazione, \u00e8 una lente sugli standard che si stanno consolidando: maggiore quota di camere singole, servizi integrati, attenzione all\u2019accessibilit\u00e0 e accelerazione su sostenibilit\u00e0 e digitalizzazione. In Italia, questa direzione viene rafforzata dai requisiti del PNRR, che impongono soglie e criteri verificabili su tipologie di camere, localizzazione, abbattimento delle barriere architettoniche, rispetto di CAM e DNSH e scelte impiantistiche coerenti con obiettivi ambientali.<\/p>\n<div class=\"f9to10_art_table-wrapper\">\n<table class=\"f9to10_art_table\">\n<thead>\n<tr>\n<th>Citt\u00e0<\/th>\n<th>Nuove strutture in pipeline<\/th>\n<th>Nuovi posti letto previsti<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Milano<\/td>\n<td>9<\/td>\n<td>5.613<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Padova<\/td>\n<td>6<\/td>\n<td>2.532<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Bologna<\/td>\n<td>4<\/td>\n<td>2.018<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<div class=\"f9to10_art_table-caption\">Pipeline di nuovi posti letto nelle principali citt\u00e0 universitarie italiane, dati a fine 2025.<sup class=\"f9to10_art_footnote-ref\">[Idealista]<\/sup><\/div>\n<\/div>\n<p>Ne deriva un punto di sintesi utile per chi deve pianificare: le residenze universitarie tendono a diventare asset pi\u00f9 \u201cistituzionali\u201d, in cui il valore \u00e8 costruito dalla combinazione di edificio e gestione. In un contesto di crescita dello <em>student housing<\/em> in Italia, la competitivit\u00e0 futura sar\u00e0 sempre pi\u00f9 legata alla capacit\u00e0 di garantire standard omogenei, processi digitali tracciabili e performance energetiche coerenti con i criteri di sostenibilit\u00e0 richiesti da mercato e politiche pubbliche.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La pressione sugli alloggi universitari non \u00e8 pi\u00f9 un fenomeno episodico legato ai picchi di immatricolazioni: \u00e8 diventata una variabile strutturale che incide su attrattivit\u00e0, reputazione e capacit\u00e0 operativa degli atenei. 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